lunedì 28 febbraio 2011

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Chissà se c'è il bisogno di creare un luogo adatto per tenere insieme tutti coloro che si senton simili.
Non sarebbe male.
Anche soltanto per un paio d'ore a settimana.
Giusto per ricaricare l'animo, così da non lasciarlo da solo per troppo tempo.
Dove poter brindare ad un'uguale allegria o tristezza.

E perchè no, anche rabbia.

"E brindo a chi è come me al Bar della Rabbia.
E più bevo e più sete me vien, sti bicchieri son pieni de sabbia."

sabato 5 febbraio 2011

Run Boy, Run.

Run Boy Run

Inadeguato nuovamente. Per un attimo avevo dimenticato.
Ma ritorna qualcosa di simile.
Pochissimo per desiderare di restare, ancor più per la voglia d'andare.
Nulla per le mani.
Un Diavolo per capello.

"...E invece resto qui. Con le vicine infastidite, curiose delle mie abitudini, piuttosto rumorose."

martedì 28 dicembre 2010

"Aveva di nuovo smarrito la propria rabbia. Ne sentiva la mancanza." [W.G.]

lunedì 27 dicembre 2010

Bozza Cerebrale n.3

Mi chiedo, adesso, cosa si provi
a riuscire ad avere,
con tal semplicità,
qualcosa che qualcuno, prima, ha tanto desiderato,
forse per troppo tempo,
senza, invece, alcun o simile risultato.






[E' davvero così che dovrebbe andare?]

domenica 14 novembre 2010

Collodi.



Sulla sua personalissima seggiovia.
Su e giù, un po' sballottato, all'infinito.
Ma lo stesso sorride, sempre.
Per un pensiero passeggero, per autoironia, perchè forse ha capito.

giovedì 28 ottobre 2010

"Piange..."



29/10/2010 h 00:30

...Cambio di nuovo gamba,
la destra sulla sinistra.

Oltre la porta a vetri opachi,
oltre i brusii di chi è ancora qui con me,
all'ospedale semi-deserto.
Solo le urla della mamma.

E' indecisa, pare.

Sembra arrivare. Sembra uscire. Poi ci ripensa.
Come chi temporeggia ancora un poco sulla soglia di casa.
Magari ha scordato qualcosa.
Ancora uno.
[...]

h:00:40

Manca poco. Quasi arrivata.
Un po' più alta del previsto.
Un altro po' d'aiuto per uscire.

[...]

Nascondo una cerca emozione tradita solo da un lieve vibrare delle mani.
Con la musica in un orecchio e il rumore di passi ell'altro.
Arriva...


...!!!

h 1:30 [circa]

Il padre, s'affaccia su di noi dalla sala parto.
"Piange..." dice piangendo.

Eccola.
Sicura di non aver scordato nulla dall'altro lato.
Pelle rosa in un panno azzurro.
Ha già gli occhi aperti.

Ciao Gaia.