martedì 27 luglio 2010

domenica 18 luglio 2010

M = A

Perchè io malinconico ci sono nell'anima.
E mi va bene così, anche se a volte cerco di far intendere il contrario [ma spesso anche no].
In realtà non credo nemmeno di aver mai tentato di mascherarla,
dicono che mi si legge negli occhi quando sto in silenzio, sulle mie.
Non ho mai creduto che sia stato utile nascondere come si è in realtà, o perlomeno non lo credo più da quando ho conosciuto gente che considero limpida, nei modi, nelle parole,
condizione che mi piace, tanto da seguirla io stesso.

Al limite, per difesa, ho tentato di scacciare per un po' la malinconia, ma sempre per me stesso non certo per chi sta a guardare.
Nella malinconia, credo, c'è più vedere, da sentire, da imparare.
Conserva dentro sempre una grande storia o tante piccole storielle, a loro modo belle...un racconto lo è sempre a suo modo.
La malinconia riesce a raccontare sempre più dell'allegria, o perlomeno meglio, con sentimenti maggiori, con occhi lucidi da contorno a volte...e dopo le lacrime, nel petto, è come aver raschiato via il ghiaccio dal frigo: poi c'entrano più cose, magari cose nuove,
più profumate,
più fresche.

In un'ostetata allegria, magari visibilmente eccessiva, ci vedo ben poco d'interessante.
E per carità, è sicuramente la condizione migliore, a cui si corre dietro continuamente... Ma credo che si riesca a legger ben poco, perchè non c'è più nulla da leggere,
perchè ci han già letto tutto,
perchè, magari, è lì proprio perchè non si vuole che nessuno ci legga nulla.

Vien da se che è molto più utile far bilanciare le due cose: malinconia = allegria.
E se proprio non ci si riesce, far tesoro delle parti migliori di ognuna di essa, quando, senza controllo, decidono d'alternarsi.

giovedì 15 luglio 2010

Santuzza Say No.

Band Man

"Ma quant'avi ca un fazzu sta via,
viaru Santa Rusulia?"
Ma Rusulia un mi talia...
Sarà ca ri munnizza e vucciria
puru idda si schifia.

martedì 13 luglio 2010

[...]



"...si piangono le labbra assenti di tutte le belle passanti, che non siamo riusciti a trattenere."

mercoledì 23 giugno 2010

Life in Technicolor

Questa musica, il suo particolare crescendo, oggi mi crea uno strano groppo in gola.



Ma non sembra tristezza.

lunedì 21 giugno 2010

I can see an Acid-sky.

La magia di trasformare in un frizzante giallo-verde anche gli angoli più grigi.

Un cielo acido che sa di musica sotto la pioggia,
come lacrime di gioia regalate quando non ne hai più di tue.

Un asfalto verde come un prato. Muri gialli come la dimora su ruote di un lungo viaggio.

La magia.
Aprire le lenti con un gesto della mano, come durante un prestigio, posarle sul naso, tra le sopracciglia e il paesaggio.

Ogni amaro diventa dolce, ma con una nota di aspro per non annoiare il palato.

martedì 8 giugno 2010

Bozza Cerebrale n.2

Ma non aspetto più però, dopo aver acquisito chiaramente la verità...
Ho un treno da prendere.
Ne sento il bisogno.
Anche se non so ancora quale destinazione.